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VACANZA JOMO. Ecco le 4 regole d'oro per trascorrere la tua vacanza Digital Free (ed essere felice)

Aggiornamento: 29 lug 2022

Viaggiare è uno delle esperienze più belle che l'essere umano può vivere. E dopo la pandemia, torna la voglia di scoprire nuove mete ed assaporare l'avventura come non mai. Se intendete investire bene il vostro tempo e denaro in un viaggio epico, ecco 4 modi sorprendentemente semplici ed unici per la vostra prossima vacanza.


"Vai via, vai da solo, portati una mappa e viaggia leggero".
(Paul Theroux)

Un buon consiglio porta sempre con sé dei segreti che la natura umana, fortunatamente intende ancora scoprire. Se poi ci si affida a qualcuno come Paul Theroux, scrittore di viaggi di fama internazionale, che sponsorizza con il cuore il senso del viaggio come terapia, la scoperta dell'ignoto e dell'esperienza totalizzante e vitale, non si può proprio dire di no.


Il Daily Mail lo appella come "Lo scrittore di viaggi più perspicace al mondo" e ne comprendiamo subito il motivo: dato che le sue storie di finzione e non, sono infatti uno spaccato della vita reale in luoghi sconosciuti alla maggior parte delle persone, che aspettano solo di essere visti e vissuti. Il nostro punto di partenza sul significato di viaggio, ai tempi dell'infame Pandemia pressoché permanente, è proprio questo, e cioè capire, quanto è importante viaggiare oggi, più di prima e come farlo in consapevolezza (e sicurezza), con uno sguardo nuovo alle cose semplici della vita, escludendo il mondo digitale se possibile.


Una esperienza di liberazione


La prima sensazione legata al viaggio, è senza dubbio quello di liberazione. Lasciarsi per un breve momento la nostra vita alle spalle e le preoccupazioni che ne riguardano, è già di per se una partenza ottimale sia per il corpo che lo spirito. Leggerezza e sentirsi liberi di creare il viaggio che intendiamo fare, si traduce in un reale atto creativo, che mette in funzione sia il cervello che corpo, ricaricandoli immediatamente.

L'aspirazione di vivere in libertà un viaggio appena iniziato, e per ripetere quello che lo scrittore americano Paul Theraux ricorda, si semplifica nel concetto del "poco e nulla da portare sempre con se", che consente di intraprendere l'avventura con un atteggiamento di curiosità ed incertezza insieme verso l'ignoto da ancora scoprire, ed in piena leggerezza di spirito e bagaglio.

Pertanto, se vogliamo, la perfetta valigia del "leggero e libero viaggiatore", segnalata anche dalla nota rubrica Lonely Planet, (e dedicata soprattutto a chi si sposta da solo), essa dovrebbe possedere pochi ma indispensabili oggetti, tra cui:

  • Giacca a vento e sacco a pelo;

  • Torcia elettrica e coltellino Svizzero;

  • borraccia e cartaigenica;

  • Macchina fotografica e mappa cartecea.

  • Kit pronto soccorso e barrette ed integratori.

Il fatto che non abbiamo menzionato lo Smartphone, vuol dire che è ovviamente incluso nella valigia "ideale" del leggero viaggiatore, a cui si chiede però quanto possibile, di usarlo con discrezione e di non sprecare tutto il tempo a disposizione a chattare e seguire i Social nel corso del viaggio esplorativo, ma soltanto quando è strettamente necessario. Mentre è invece indicato l'uso più specifico verso chi si occupa esclusivamente di viaggi, come il Travel blogger, che vive proprio con la passione dei video in luoghi turistici e non, portando la propria esperienza con consigli ed altro ai followers che lo seguono. Ogni scelta se fatta comunque con consapevolezza, renderà sicuramente l'esperienza incredibile ed irripetibile.


Il viaggio fortifica la persona


“Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo”.
Gustave Flaubert

Viaggiare leggeri e con pochi bagagli, non è l'unica sfida da affrontare per ottenere una vacanza perfetta. Ci vuole, altresì una dose di coraggio e forse una di sana incoscienza nel decidere di spingersi un pochino oltre la solita routine quotidiana. Ne sono validi i seguenti esempi, soprattutto quando si:

  1. Sceglie delle mete inusuali e poco turistiche;

  2. Si preferisce un luogo che è all'opposto della nostra cultura;

  3. Si sperimentano nuove formule di spostamento per arrivare alla meta desiderata (es. bici, nave, bus etc.).

Partire per poi ritornare, servono pertanto per scoprire che ciò che prima era ovvio, ora non lo è più; che una certa visione delle cose, è solo una mera illusione della mente che stabilisce quello che è giusto o sbagliato ed incapace di trattenere tutte le ipotesi possibili, dato che le prospettive cambiano sempre, a secondo di dove ci troviamo e con chi, e senza considerare il tempo e lo spazio dedicato, che conduce ad un ulteriore esperienza differenziale soggettiva.

Nel mentre che si esplorano nuove sensazioni di natura disarmante e riconducibili all'imprevisto che ha generato tale cambio di rotta (es. ruota bucata, perdere l'aereo, etc), ci si può rendere conto di quanto tutto ciò sia invece davvero utile al rafforzamento della persona e dello spirito.


L'arricchimento emotivo, spirituale e mentale che ne deriva, se ci si spinge oltre la paura scegliendo il coraggio e soprattutto il cuore, è un altro modo per esprimere la nostra infinitesimale presenza in un mondo così vasto, riportandoci su un piano di umiltà ed allo stesso tempo, di rivalutazione del nostro essere e degli altri, rispetto a ciò che ci circonda, ed a cui siamo inesorabilmente TUTTI collegati.



Nuove amicizie per la vita

“Chi viaggia senza incontrare l’altro non viaggia, si sposta”.
Alexandra David-Néel

L'esperienza più bella del viaggio deriva certamente dall'incontro di nuove persone, che spesso si trasformano in nuove amicizie ed alcune, per la vita. Essere curioso di scoprire gli altri, è un buon modo di scoprire sé stessi, mettendosi in gioco accettando regole nuove imposte da altri, senza dover per forza dire sempre di no. Lasciar andare ed ascoltare la versione diversa delle cose o giungere ad un compromesso per raggiungere una certa destinazione comune, sono sfide che l'essere umano dovrebbe cercare di affrontare sempre più spesso, soprattutto in prospettiva di:

  • una crescente e ipotetica cooperazione con culture differenti;

  • acquisizione ed accettazione di nuove conoscenze e competenze manuali (es. attraverso un corso di sopravvivenza) ma anche di carattere cognitivo se non addirittura spirituale e religioso;

  • una maggiore comprensione dell'altro, attraverso studi linguistici e storici del posto in cui ci troviamo, ci avvicina empaticamente alle persone, divenendo a volte parte della loro stessa cultura (es. trasferimento definitivo altrove, in luoghi dove mente e spirito trovano un maggiore equilibrio)

Scoprire di innamorarsi di un luogo attraverso la persona che ci abita, è una storia molto frequente e che spesso, anche se la storia finisce, serve per farci comprendere che sia il luogo che la persona amata sono le due facce della stessa medaglia e cioè: parti determinanti nel tuo viaggio della vita.

Lasciare un posto e trovarne un altro oppure sperimentare esperienze uniche, a volte drammatiche con persone appena conosciute, sono solo alcuni esempi, di come il viaggio sia qualcosa di particolarmente prezioso e cibo esclusivo d'evoluzione per la nostra anima.

Ancora una volta, impariamo dagli altri e con gli altri viviamo il viaggio della vita, senza sosta e senza rendersene contro, attraverso ogni tipo di spostamento, breve o lungo che sia, portando nel cuore le emozioni ed i ricordi più belli e profondi; e se si sceglie la solitudine o meglio un "viaggio in solitaria", oltre che scegliere un amico peloso che renderà entusiasmante e allegro ogni momento, ci saranno sempre e comunque nuovi compagni durante il percorso che potranno sperimentare con noi un particolare momento magico, capace di insegnarci nuove meravigliose lezioni di vita, soprattutto a chi sa cogliere con leggerezza e coraggio la magia del viaggio implicito.



Quando disconnettersi diventa tendenza

“In viaggio la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia”.
Nicolas Bouvier

La regola d'oro che abbina semplicità a trasgressione da un alto, con esperienza ed introspezione dall'altro, riguarda la ragionevole e lucida intenzione di riuscire a sconnettersi dall'esterno e principalmente dal Mondo Digitale, per ritrovare il centro più importante di tutti e cioè quello del nostro sé interiore.

Disconnettersi dal proprio Device tecnologico preferito, più che un dovere, può essere compreso come un vero atto di Amore spassionato verso se stessi e di quella parte che ha bisogno di ritrovare il mondo reale, al di fuori dalla caotica e nevrotica vita moderna.

Tale desiderio può nascere gradualmente, a volte, come una sorta di dolce risveglio che ci fa apprezzare sempre meno "il proprio tempo speso sui social", preferendo invece la compagnia di animali ed amici veri con cui potersi confrontare. Ma può anche succedere in modo brusco: magari attraverso un brutto litigio, chiudendo tutte le comunicazioni con l'altro, cambiando così numero di telefono, email etc, per poi rendersi conto che fino a quel momento, la nostra identità era troppo legata alle tecnologie più di quanto immaginiamo. E' infatti un filo sottile ed invisibile che ci attrae verso un mondo "non reale" e che ci allontana dalla realtà circostante, e che nel contempo ci ruba la cosa forse più preziosa: il nostro tempo.

Per rispondere alle molte necessità di persone, che intendono pertanto riprendersi l'innumerevole tempo perduto e speso in miriadi di chat senza alcun fine specifico ed utile, scegliendo finalmente la natura circostante e le relazioni umane reali, ci sono svariate opzioni di "via d'uscita", attraverso i cosiddetti Viaggi digital free, in cui non è consentito l'uso di nessun device se non in particolari momenti della giornata, e dove la parola chiave è "divertimento allo stato puro ma in piena semplicità".


Senza andare a spendere cifre importanti, ognuno può crearsi la propria "Isola felice di Digital free", investendo bene soltanto su TRE particolari aspetti:


LUOGO: che si scelga la montagna, mare o campagna, poco importa. Basta seguire la scelta che il cuore Vi comanda. Un sapore, un odore, un immagine, un bel panorama, un bel ricordo d'infanzia e poco altro, sono i giusti ingredienti iniziali del posto in cui questa estate decideremo di "ricaricare" sia il nostro corpo, mente e spirito, nel modo più genuino possibile.

  • Inizia a fare ricerche e focalizzati sul sentimento che una specifica location ti regala, senza farti influenzare dagli altri (se possibile) o dalle tendenze social del momento. Esci dallo schema, "faccio quello che gli altri fanno, perché di tendenza", e scegli " Io faccio tendenza, scegliendo un posto unico del mio cuore", e senza pubblicizzarlo troppo, per renderlo ancora più magico.

MEZZO: il viaggio non è la meta ma il percorso che ci porta a quella meta. Ed è verissimo. La scelta del trasporto, è una parte determinante in quanto le energie più importanti si svolgono nello spostamento. Ed ecco che allora, una moto, una bicicletta, un cavallo oppure un buon paio di sneakers, diventano le tue migliori alleate in questa nuova fantastica avventura, senza spendere un capitale e scegliendo luoghi poco conosciuti, in modo da utilizzare diversi modalità di mezzo.

  • affittare un camper è l'idea forse più rappresentativa, perché associa l'autonomia di spostamento con l'uso di variabili di trasporto, come bici, monopattini ed altro, da utilizzare semmai per brevi tratti. Insieme all'uso di mappe cartacee, ecco che il viaggio prende un allure tutta vintage e che in un attimo ti catapulta nel passato, senza allontanarti troppo dal presente. Mentre il tuo telefono tornerà ad essere usato espressamente per telefonare o mandare qualche messaggio, perché sarai troppo impegnato nell'organizzare, modificare ed assaporare con rinnovato entusiasmo e stupore ogni momento del tuo bellissimo viaggio.

COMPAGNIA: la scelta della compagnia non è cosa da poco, perché in un qualsiasi viaggio in cui si nasconde dietro l'angolo l'avventura più incredibile, si necessita di un compagno/a, o meglio un complice perfetto dove gli ostacoli divengono ottime opportunità e dove le sfide migliori, se affrontate insieme, si tramutano in solide rocce nel rapporto relazionale appena consolidato durante il viaggio.

  • la fiducia, il rispetto e l'ascolto attivo, sono i tre doni che ognuno deve fortificare in occasione di un viaggio da fare insieme. E laddove si decide di viaggiare con conoscenti o amici degli amici, una buona dose di tolleranza e pazienza è doverosa, visto che ognuno vive le medesime esperienze, ma in modo diverso. Se invece si decide di muoversi verso nuove avventure da solo/a, per viaggiare in totale indipendenza da orari ed appuntamenti programmati, serve la massima semplicità possibile: pochi vestiti, due paia di scarpe, spazzolino, borraccia, taglierino tuttofare, mappe, medicine d'emergenza, cappello per il sole, dizionario di lingue a secondo del posto dove andiamo, e soprattutto studiare bene la zona prima di partire, per non incorrere in spiacevoli imprevisti, per usare il nostro telefono solo lo stretto necessario, cioè per comunicare i nostri spostamenti a cari ed amici. A secondo dove ci sposteremo, in relazione a culture diverse, è buona cosa cercare il più possibile, di entrare in sintonia con la cultura ospite, preferendo il cibo locale, o seguendo manifestazioni folkloristiche, anche come occasioni ideali per conoscere nuovi amici, oltre che per vivere in presenza il pieno della nuova esperienza, senza filmare o fare selfie automaticamente, come in precedenza.

Andare controtendenza scegliendo una VACANZA JOMO, è pertanto possibile. La rivoluzione del nuovo concetto di viaggio, è infatti sintetizzato nell'acronimo JOMO HOLIDAYS, in cui l'essenziale risponde all'elaborato, come il naturale e all'artificiale, in cui:

  • si sceglie la semplicità del mezzo di trasporto, della località del cuore e della buona compagnia, rispetto allo smartphone che "decide e vive la vacanza al posto tuo", mentre invece sei TU il padrone della TUA esperienza. Soltanto TU.

E potete star sicuri che ci guadagnerete sia in tempo che in denaro, ma soprattutto ci guadagnerà il VOSTRO spirito, che riscopre nel viaggio, uno dei momenti più edificanti ed entusiasmanti che questa vita meravigliosa può donarci. Ma TUTTO dipende da VOI.


E allora, cosa aspettate, questa estate scegliete il JOMO HOLIDAYS come punto di partenza per una nuova rivoluzione di viaggio e di vita, in semplicità e leggerezza.





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